Classificazione: Icona da collezione Antiche Icone Russe, Icone Russe Antiche, Antiche Icone, Icone Russe

Russia: Scuola di Mosca

Periodo: Inizio XIX secolo

Dimensione: cm 26.5 x 22.5

Descrizione:

Nella parte alta è stato inserito il Mandylion come si usava fare nelle botteghe dei Vecchi Credenti .

SAN PAOLO:

Rappresentato nella consueta tipologia dell’apostolo, vestito di tunica e pallio.

La fisionomia di Paolo è fissata dal secolo V in un volto nobile, con radi capelli e lunga barba nera, secondo la descrizione di Eusebio di Cesarea; ha come attributi un libro, in riferimento alle lettere scritte alle prime comunità cristiane.

Paolo di Tarso, in origine di nome Saul, era ebreo,fabbricante di tende.

Subito dopo la morte di Cristo prese parte alle persecuzioni contro i cristiani.

E’ citato negli Atti degli Apostoli tra coloro che assistettero alla lapidazione di Santo Stefano.

Aveva sufficiente influenza e autorità da ottenere l’ autorizzazione ad arrestare e condurre in catene a Gerusalemme gli adepti della nuova religione di Cristo.

Viaggiando verso Damasco, per mettere in atto tale persecuzione, ebbe una visione che lo portò alla conversione.

Dopo essere stato guarito dall’ accecamento (primo segno dell’ apparizione), e poi battezzato da Anania, si mise a professare la fede in Cristo, incontrando inizialmente molta diffidenza da parte degli stessi cristiani, e per il desiderio di rivalsa degli ebrei che più volte tentarono di ucciderlo.

Fondò diverse comunità montane in Asia Minore e, infine, visse a Roma per tre anni.

Fu ucciso sotto Nerone, intorno al 65.

SAN PIETRO:

Anch’egli nelle vesti di Apostolo con tunica e pallio, a volte è rappresentato in abiti papali. Eusebio di Cesarea, nel V secolo lo descriveva così: capelli corti e ricci, barba corta e crespa con tratti segnati.

Tra i suoi attributi, le chiavi, il libro e il gallo; a volte la barca.

Simone, poi detto Pietro, era un pescatore di Cafarnao che conobbe Gesù tramite il fratello Andrea.

Gesù lo chiamò con la promessa di farlo “pescatore di uomini”.

Da allora fu sempre con lui: testimone della Trasfigurazione, presente all’agonia di Gesù nel giardino dei Getsemani, cercò di opporsi con violenza alla cattura di Cristo.

Simone riconobbe in Cristo il Messia, ma fu anche colui che lo rinnegò, poi pentendosene amaramente.

Gesù cambio il suo nome da Simone in Kefa, parola ebraica che significa “pietra”, perciò divenuto Pietro, per significare che su di lui avrebbe fondato la Chiesa.

Il primato e l’ autorità di Pietro furono riconosciuti dagli apostoli: fu considerato il primo ad aver operato miracoli, a battezzare e organizzare la Chiesa.

È certo che si spinse a predicare fino a Roma dove morì sotto Nerone, tra il 64 e il 67, secondo la tradizione crocifisso a testa in giù poiché considerava indegno di morire come il Signore.

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Bella e rara tavola di una delle migliori Scuole Iconografiche di Russia, probabilmente la principale fra esse.

Tavole con i due Santi raffigurati non sono comuni.

Divisa dallo sfondo in color verde per il cielo e verde scuro per il terreno, i due colori sono nitidamente distinti da una sottile linea bianca.

(Contattaci per saperne di più!)

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