LUX 
DEI

Fin dai primi anni di vita, ogni volta che entravo in una chiesa, ero incantato ed affascinato da tutte quelle rappresentazioni pittoriche e scultoree e da tutte quelle forme di arte religiosa. Fare il chierichetto e servire i preti nelle loro funzioni, era un privilegio che mi ero ritagliato per poter vivere tra Santi e Madonne che popolavano quei luoghi. Mi è sempre sembrato e ancora mi sembra, che ciò sia stata la più grande fonte per “respirare l’Arte.” Ma un episodio segnò definitivamente il mio incontro con l’Arte Sacra:
… Due grandi occhi neri mi fissavano lasciando trasparire grande tenerezza ed altrettanta dolcezza…” mi trovavo, molti anni fa, all’uscita di una chiesa a Merida in Messico.
Questa figura di donna accovacciata presso un portale con in braccio un bambino di forse un anno, emanava qualche cosa di “spirituale”, qualche cosa che mi emozionò e scosse il mio animo. Non ho più dimenticato “quegli occhi”.
Dopo qualche tempo riprovai gli stessi brividi e le stesse emozioni davanti all’immagine degli occhi di una Madonna con Bambino raffigurata in un’ Icona all’epoca in cui feci il mio primo viaggio in Russia. Due volti con gli stessi occhi e lo stesso sguardo. Presi, da quel viaggio, ad interessarmi di Icone Russe.
Molti anni prima, con il mio lavoro, e per poco tempo, avevo avuto a che fare con questo tipo di arte, ma solo sotto un profilo puramente commerciale. Da quel viaggio imparai ad osservare prima e ad amare poi, le Icone Russe seguendo il solo percorso sacro-religioso, pittorico-artistico, conservativo-storico.