Classificazione: Icona da collezione Antiche Icone Russe, Icone Russe Antiche, Antiche Icone, Icone Russe

Russia: Scuola di Palech – fondo oro

Periodo: Inizio XIX secolo 

Dimensione: cm 33.5 x 17.2

Descrizione:

Etimologicamente la parola Angelo deriva dal greco Anghelos che significa messaggero, egli è il messaggero di Dio ed ha il compito di tenere i rapporti fra il visibile e l’invisibile.

Quando l’angelo si manifesta all’uomo, assume sembianze quasi umane, bellissime e luminose, questo permette al’uomo di vederne la loro perfezione.

Gli Angeli riflettono negli avvenimenti umani la bellezza e l’eterna giovinezza di Dio: essi sono i suoi messaggeri e gli esecutori della sua volontà.

Le proporzioni del corpo e i lineamenti del volto sono tipici dello stile bizantino, con forme allungate, molto severe, quasi ascetiche come l’iconografia pretendeva.

La stessa tunica che l’Arcangelo indossa, è propria dei diaconi e prima ancora dei dignitari della corte bizantina.

Di solito si raffiguravano nelle icone di famiglia, nelle quali venivano espresse, su committenza, le volontà del padrone di casa.

In questa categoria un ruolo importante spetta all’Angelo Custode, figura che la tradizione religiosa, soprattutto quella ortodossa, veste di grande importanza, infatti i Custodi, l’ultimo dei nove ordini della gerarchia angelica, sono gli spiriti più vicini all’uomo.

Quando l’uomo assegna ad un neonato un nome, Dio assegna ad ognuno un proprio Angelo Custode, in Russia il giorno dell’onomastico è anche detto “giorno dell’Angelo”.

L’Angelo rimane accanto al suo protetto per tutta la vita terrena, e gli è vicino anche nella morte: accompagna l’anima nel trapasso, gioisce al cospetto di Dio se l’uomo è virtuoso, si rattrista se è un peccatore.

La Qabbalah ebraica ha derivato tutti i propri insegnamenti dalla Torah e dallo Zoahr, il Libro dello Splendore; ma la stessa origine ha anche la Cabbalah cristiana che si diffuse notevolmente nel Rinascimento, anche grazie al contributo di Pico della Mirandola.

Da dove si originano i 72 Nomi di Dio, che nella Cabbalah cristiana danno nome alle 72 energie definite come “angeli custodi”?

Nel Libro dell’Esodo la scrittura dà forma a qualcosa di unico, che non si ripete in nessun altro punto della Bibbia: 3 versetti consecutivi (Esodo 14, 19-21) sono formati tutti da 72 lettere ciascuno; si tratta di quelli che narrano il momento culminante dell’intervento divino, l’aprirsi delle acque del Mar Rosso:

(19) L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele, cambiò posto e passò indietro, anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro.

(20) Venne così a trovarsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele, ora la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.

(21) Allora Mosè stese la mano sul mare e il Signore, durante tutta la notte, sospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero.

72 è anche il valore numerico della parola Hesed (o Chesed), che esprime la misercordia dell’amore o la grazia (e nelle sfere angeliche corrisponde al Coro delle Dominazioni, gli angeli governati dall’Arcangelo Hesediel).

72 erano anche i gradini della scala vista in sogno da Giacobbe, tramite la quale gli angeli scendono e salgono dalla terra al Cielo.

 *******

L’Angelo Custode è un vero amico, così lo percepisce la cultura russa, è legato all’uomo da un sentimento di amore strettamente personale, tanto da partecipare alle scelte di vita.

Di queste scelte ne diventa il responsabile, nel bene e nel male, vive la stessa esistenza, soffrendo dei peccati e gioendo delle virtù e delle buone azioni, cosa che con la sua presenza induce a fare.

Fra l’uomo e il suo Angelo si arriva alla somiglianza di carattere, le affinità diventano tangibili, si tratta di una stessa individualità, in due mondi separati, in due sfere, quella terrestre e quella celeste.

In questo caso è raffigurato ritto in piedi sopra nuvole grigie, con il volto di un giovane con lunghi capelli che scendono sulle spalle, indossa una tunica verde sopra la quale porta un mantello di colore rosso.

(Contattaci per saperne di più!)